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viso di donna di profilo con gli occhi chiusi rivolta al sole

Cura della depressione: terapia e risultati di Parco dei Tigli

 La Casa di cura Parco dei Tigli ha attivato un progetto di misurazione dei percorsi terapeutici personalizzati per i casi di depressione. Il progetto, inserito nel programma PersonaLAB (Personalised Environment for Research on Services, Outcomes and Need Assessment), è stato ultimato a dicembre 2021.

Gli esiti ottenuti evidenziano un significativo miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti, specie per quanto riguarda l’aspetto cognitivo comportamentale e organico-funzionale.

In cosa consiste il progetto

Il progetto analizza e documenta gli esiti del percorso assistenziale di un gruppo di 24 pazienti ricoverati in Casa di Cura con diagnosi di depressione. Il gruppo è composto da 10 maschi e 14 femmine di età compresa tra 32 e 70 anni, ricoverati in struttura da un minimo di 13 giorni a un massimo di 86. Le misurazioni, svolte in degenza, sono complete per tutte le scale utilizzate.

Le fasi

Il progetto si articola in due fasi:

  1. Fase preparatoria

Approfondimento di una serie di casi per comprendere il percorso di presa in carico, dall’ingresso in struttura fino alla dimissione.

  1. Presa in carico

Per ciascun paziente è stato realizzato un percorso di 5 steps operativi:

  1. analisi del bisogno con valutazione multidimensionale e costruzione del profilo di gravità/capacità del paziente (schema polare e diagnosi)
  2. prognosi e sviluppo di obiettivi ed esiti attesi coerenti con i problemi rilevati
  3. pianificazione individuale correlata alla prognosi
  4. strategie adottate e attuazione del piano
  5. valutazione di efficacia rispetto agli esiti attesi

Piano terapeutico

Per ogni paziente è stato definito un piano componendo la terapia farmacologica con il colloquio individuale e di gruppo. Tra le attività proposte si annoverano: arteterapia, attività fisica adattata, colloqui con i familiari, psicoeducazione, psicoterapia individuale e/o di gruppo.

Vengono poi individuati i fattori osservabili necessari per misurare il raggiungimento degli esiti attesi al termine della degenza. Tra questi, il 50% in ambito cognitivo comportamentale, il 37%: in ambito funzionale organico e il 13% in ambito socio-ambientale relazionale.

La valutazione degli esiti

Quanto alla valutazione degli esiti sono stati adottati due approcci:

1. Confronto tra schemi polari al tempo iniziale T0 (ingresso in clinica) e al tempo finale T1 (dimissione). Lo schema polare è un diagramma suddiviso in settori (spicchi) che prendono in considerazione gli aspetti cognitivo comportamentale, funzionale organico, socio ambientale e relazionale.

Nel posizionamento dei punteggi, il valore ottimale è posizionato alla periferia, cioè verso la circonferenza esterna, mentre quello che esprime la maggiore difficoltà è posto al centro.

2. Confronto tra la condizione osservata all’ingresso in clinica, la condizione attesa e la condizione osservata alla dimissione, attraverso la combinazione di diversi fattori in un’unica strategia valutativa. Tali fattori afferiscono a 3 aree:

grado di autonomia del paziente nella vita quotidiana e valutazione del grado di rischio di ricaduta.

  1. Area cognitivo comportamentale

funzionamento sociale, occupazionale e psicologico di un individuo, in risposta a problemi concreti; grado di depressione, disturbi dell’umore, del sonno e della concentrazione.

  1. Area socio-ambientale e relazionale

scala di responsabilizzazione e bisogno sociale; valutazione della rete sociale del paziente (parenti, amici, caregivers…)

Sono stati individuati obiettivi ed esiti attesi da raggiungere nell’arco di circa un mese. In media sono stati selezionati 1 o 2 esiti attesi per paziente. Per tutti loro ricorre l’obiettivo di migliorare il tono dell’umore. A questo vengono aggiunti obiettivi legati alla regolarizzazione del sonno (ore dormite a notte), alla cura di sé (numero di docce settimanali) e al grado di socializzazione (pasti in mensa, partecipazione a terapia di gruppo).

Cosa è emerso

Le differenze medie tra le due misurazioni sono significative per tutte le scale che afferiscono alla dimensione cognitiva comportamentale. I livelli normalizzati delle scale indicano un generale miglioramento delle condizioni cliniche della persona. In tutte le altre aree di osservazione non si osservano differenze statisticamente significative tra T0 e T1.

Risultati

Complessivamente i risultati attesi sono stati raggiunti nel 62% dei casi. Risulta raggiunto il 79% dei fattori attesi nella dimensione funzionale organica. Il 43% dei risultati attesi è stato raggiunto nell’area socio-ambientale relazionale. Nella dimensione cognitiva comportamentale, il risultato atteso è stato raggiunto nel 54% dei casi.

 

Per maggiori dettagli, leggi il report completo del progetto

Per informazioni sul percorso terapeutico per i casi di depressione, contattaci.

Per i casi di depressione resistente al trattamento, rimandiamo ad alcune informazioni sulla stimolazione magnetica transcranica.

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