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Disturbi Psicogeriatrici e Neurocognitivi

Patologie

Disturbi Psicogeriatrici e Neurocognitivi

Dato il progressivo allungamento della durata media di vita ed il conseguente aumento degli ultrasessantacinquenni, si presenta sempre più frequentemente la necessità di individuare e trattare disturbi psichici in pazienti affetti da altre turbe di cui l’età ha favorito l’insorgenza. Parliamo, fra le più frequenti, di diabete, di disturbi cardiaci, di ipertensione e di demenza iniziale : trattamenti diversi, che debbono far porre attenzione sull’uso di psicofarmaci, per la loro interazione, e per maggiore possibilità di effetti collaterali o di incompatibilità.

Disturbi frequenti nell’anziano sono la depressione, i disturbi bipolari, le alterazioni della attenzione, della concentrazione, della memoria, da quelle minime (sia di origine vascolare, Vascular Cognitive Impairment VCI, che degenerativa, Mild Cognitive Impairment MCI), dette deterioramenti cognitivi lievi, o demenza incipiente, o deterioramento isolato della memoria, a quelle denominate MCI Amnestiche che, divenute sintomo predominante, sono da considerare prodromi della Demenza di Alzheimer, per il successivo aggiungersi di disturbi importanti anche del comportamento: apatia, depressione, disturbi di tipo psicotico. Le diverse forme di demenza, Demenza di Alzheimer, Demenza frontotemporale, Demenza a corpi di Lewy (fra Alzheimer e Parkinson), Demenza vascolare, Demenza post-traumatica, presentano spesso all’inizio, o prima della comparsa della demenza vera e propria, disturbi psichici premonitori che se individuati precocemente, possono essere trattati adeguatamente rallentando e migliorando così il decorso iniziale della malattia, con beneficio sia per il paziente che per chi lo assiste.