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Dipendenze

Patologie

Dipendenze

Sono caratterizzate da particolari condizioni psichiche, ma anche fisiche, derivanti dall’uso di sostanze tossiche che diventino oggetto di un bisogno incontrollabile (compulsivo) di assunzione, ininterrottamente o a periodi, per continuare a provarne ripetutamente gli effetti psichici o per evitare malesseri in caso di astinenza. Queste sostanze sono distinguibili in “Sostanze di Abuso Vecchie” , tipo alcol, cannabinoidi, cocaina, eroina, farmaci oppioidi, benzodiazepine, e “Sostanze di Abuso Nuove” (Novel Psycohoactive Substances), quasi tutte sintetiche, soltanto alcune di origine vegetale, proposte spesso in internet come “naturali”. Dal punto di vista dello smercio, questi risulta avvantaggiati dal fatto che, trattandosi quasi sempre di sostanze poco conosciute, passi parecchio tempo prima che si compiano ricerche mediche che le renderebbero illegali. Fra le più note, anfetamine, triptamine, piperazine, ketamine, PCP (fenciclidina, detta anche “polvere degli angeli”), cannabinoidi sintetici, o catinoni, semisintetici, e via dicendo, quasi tutte con effetti allucinogeni e/o psicostimolanti.
Oltre a queste, stanno sempre più diffondendosi altre dipendenze, “Dipendenze Comportamentali”, così chiamate per non essere correlate a sostanze, ma ad abitudini distorte legate al gioco d’azzardo, alla dipendenza da internet, allo shopping compulsivo.
Tutte queste dipendenze hanno in comune una attivazione del “Sistema Cerebrale di Ricompensa” (nel determinare sensazioni di piacere, morbosamente appetite, emotivamente molto coinvolgenti, quali incontenibili soddisfacimenti di esigenze e di desideri) ad intensità tale da compromettere ogni normale attività.

La Dipendenza da sostanze di abuso vecchie, alcol compreso, inizialmente costringe a ricorrere a quantitativi sempre maggiori della sostanza d’abuso per ottenere l’effetto desiderato. Di conseguenza si instaura la necessità di procacciarsi la sostanza e di proseguirne in modo crescente l’uso continuato, con inconvenienti psicofisici e problemi di disadattamento sul piano socio-lavorativo. I dati epidemiologici rilevano attualmente un incremento dell’uso di queste sostanze in età sempre più giovanile, con aumento di diffusione fra gli adolescenti e le donne. L’utilizzo crescente di alcol e di sostanze tipo cocaina, stimolanti, cannabinoidi ed altri farmaci ancora, non fa che aumentare e amplificare le conseguenze psicopatologiche di molti forme psichiatriche quali i disturbi d’ansia, le depressioni e le psicosi.

Dipendenze da sostanze di abuso nuove. Un problema in grande espansione, con costi sociali enormi. Sostanze psicostimolanti (NPS), catinoni, triptamine , phenethylamine, THC sintetici, rappresentano prodotti introdotti sul mercato troppo recentemente per poter conoscerne esaurientemente gli effetti negativi e l’optimum delle misure terapeutiche.

Si riferiscono ad un comportamento socialmente accettato, assunto però dal soggetto in modo sregolato ed incontrollato, diventandone letteralmente “schiavo”. Tra queste dipendenze si possono annoverare quelle da gioco, da shopping, da internet e la sexual addiction (centralità del sesso nella vita di una persona).

Terapie per le Dipendenze

Equipe multispecialistica (psichiatra, psicologo, tossicologo, internista) con approccio integrato. Terapia farmacologica con somministrazione di sostanze sostitutive o antagoniste e farmaci che riequilibrino il tono dell’umore e altre manifestazioni psicopatologiche. Terapie psicologiche con valorizzazione della sobrietà, con insegnamento di tecniche di individuazione, inquadramento e soluzione di problemi (strategie di “problem solving”) e terapia di gruppo (trasformare persone bisognose di aiuto in persone in grado di fornirlo).